Kikì Dimulà – Addio MAI : Poesie 1956-2016

Kikì Dimulà, Addio mai, Poesie 1956-2016, Donzelli Poesia

Nella serata di Venerdì 6 marzo 2026, l’Associazione Piemonte Grecia ha presentato, presso la libreria Comunardi in via San Francesco da Paola 6 a Torino, la raccolta Kikì Dimulà, Addio mai, Poesie 1956-2016, volume edito da Donzelli Poesia, a cura di Paola Maria Minucci e Francesca Zaccone, traduttrici e redattrici dell’introduzione e della postfazione.

La serata è stata condotta da Paola Maria Minucci stessa, la quale, in collaborazione con Emanuela Capurso, ha parlato della poetessa e delle sue opere.


Vassilikì Dimoulà, detta Kikì (Κική Δημουλά; Atene, 6 giugno 1931 – Atene, 22 febbraio 2020), è stata una poetessa greca della seconda generazione del dopoguerra.

Il suo ingresso ufficiale nella poesia avvenne nel 1956 con la raccolta Έρεβος (Oscurità). Nel 1972 ottenne il 2º posto al “Premio nazionale di poesia” per la raccolta Το λίγο του κόσμου (Il poco del mondo). Vinse il 1º posto della stessa manifestazione nel 1989 con la raccolta Χαίρε ποτέ (Addio mai).

Copertina e parte dell’Introduzione (click per ingrandire)

Vale la pena di ricordare che, nella primavera del 1992, assieme ad altri poeti greci tra cui Tìtos Patrìkios, Dimìtris Daskalòpulos e Jenny Mastoràki, Kikì Dimulà partecipò ad una serie di incontri in Italia, per la promozione della poesia greca moderna.

Uno di questi incontri fu organizzato a Torino dall’Associazione Piemonte Grecia in collaborazione con l’Unione Culturale in due giornate: 1 e 2 aprile 1992, a seguito delle quali l’Associazione pubblicò una raccolta delle opere presentate, con testo greco e traduzione a cura di Paola Maria Minucci. 

Nel 1995 ottenne il “Premio della Fondazione Ouranis” per la raccolta Η εφηβεία της λήθης (L’adolescenza dell’oblio). Ricevette in seguito quattro premi per la sua opera poetica generale, e la nomina a “membro regolare” dell’Accademia di Atene della poesia.

Il 16 gennaio 2020 il Ministro della Cultura del governo greco Lina Mendoni, con una lettera ufficiale al Comitato Nobel, candidò Kiki Dimulà al Premio Nobel per la Letteratura.


L’incontro di Venerdì 6 Marzo 2026 ha coinvolto oltre 30 persone, che hanno seguito, a mo’ di introduzione, un breve montaggio di un filmato contenente una delle ultime interviste fatte alla Poetessa (in greco ma con opportune didascalie in italiano) in cui ha espresso alcune sue idee sulla vita, con il linguaggio suo tipico, identico nell’eloquio quotidiano come nei testi che componeva. Il linguaggio diretto e apparentemente semplice la rese molto popolare e seguita, a qualsiasi livello di competenza linguistica.

E poi un’introduzione di Paola Maria Minucci, che ben conosceva di persona la Poetessa, anzi ne era diventata un’amica con una lunga frequentazione e condivisione di attività letterarie, proponendo excursus letterari generali ed alcune letture scelte  in cooperazione con Emanuela Capurso. Non è possibile dire quanti brani sono stati letti. Più di quelli programmati, poiché durante la lettura ed il commento più di una volta è capitato di trovare agganci e rimandi che valeva la pena di approfondire lì per lì, sul filo di un discorso che andava dalla descrizione delle capacità della parola “Forse”, mina vagante nelle certezze, alle ansie di una fine magari non vicina ma inevitabile.

Alle letture la relatrice ha poi aggiunto alcuni commenti sulle asperità della traduzione del linguaggio semplice ed assieme immaginifico, con cui si esprimeva la Kimulà, qualche volta arrivando a produrre neologismi la cui traducibilità in un’altra lingua scatenavano, in ambito editoriale, discussioni e dibattiti molto approfonditi. Un neologismo fa parte delle licenze poetiche ma quando resta un neologismo nella traduzione è -di norma- interpretato come un errore. Da cui le discussioni, che portavano, qualche volta, come sanno bene i traduttori professionisti, a dover scomodare l’Autrice stessa per arrivare fino al senso più profondo da dare all’espressione.

 


Nella stessa occasione il nostro Presidente Alexis ha preannunciato l’insieme delle iniziative dell’Associazione metterà in atto per festeggiare

  • il raggiungimento dei suoi 40 anni di attività e
  • per collaborare alla XXXVIII edizione del Salone del Libro di Torino per il 2026, il cui paese ospite sarà la Grecia,

in coordinamento con la HFBC – Hellenic Foundation for Books and Culture (Fondazione Ellenica per il Libro e la Cultura, in inglese https://elivip.gr/en/ oppure in greco https://elivip.gr ), braccio operativo del Ministero della Cultura greco per la promozione della letteratura, sia in Grecia che all’estero.

Il programma d’insieme delle iniziative stesse sarà disponibile quanto prima QUI e, con il massimo dettaglio sugli orari e sulle sedi, nelle Pagine degli Eventi.

 

 

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