Idee sottosopra

La sfida della pianificazione: controllo sociale o società del controllo?

Come d’abitudine da diversi anni, il Polo del Novecento do Torino ospiterà un convegno in ricordo di Costanzo Preve, in prossimità dell’anniversario della sua scomparsa e per celebrare l’uscita del primo volume dell’opera completa. L’iniziativa non vuole essere un semplice ricordo della sua persona e della sua opera ma soprattutto un contributo concreto alla costruzione di un pensiero critico indipendente ed adeguato ai tempi. Costanzo Preve, filosofo, saggista e insegnante, è stato un grande amico dell’Associazione Piemonte Grecia, con la quale ha condiviso l’amore per la Grecia e la passione per i Poeti greci contemporanei.

Di queste ed altre questioni discuteranno – sabato 27 novembre a partire dalle ore 14.30, presso il Polo del Novecento di Torino – Gabriele Guzzi (Esperto economico alla Presidenza del Consiglio), Diego Melegari (Associazione La Radice) e Marco Veronese Passarella (Leeds University). Presiederà: Bruno Segre (Presidente dell’ANPPIA). Modererà: Alessandro Monchietto.  Sarà inoltre disponibile la diretta in streaming dalla pagina Facebook dedicata all’evento, raggiungibile con il link direttamente da qui.

 


Quando ci domandiamo se un altro mondo è possibile,
ci stiamo innanzitutto chiedendo: esiste
un metodo alternativo per ripartire le risorse?
Come distribuiremo le cose in modo diverso?
E chi deciderà come vengono distribuite?

 

Per quanto possa sembrare futuristico, la visione di individui e gruppi considerati come entità da tracciare continuamente ha una storia lunga. È cominciata circa sessant’anni fa alle Galapagos, dove una tartaruga si trovò ad ingoiare un succulento boccone nel quale uno scienziato aveva amorevolmente inserito un sensore.
L’aspetto interessante è che le soluzioni adottate all’epoca da chi studiava alci, tartarughe e oche sono oggi adottate dai capitalisti della sorveglianza e presentate come una caratteristica inevitabile della vita nel Ventunesimo secolo. Quel che è cambiato è che ora gli animali da tracciare siamo noi.

In fin dei conti, cosa fanno Facebook e Google? Ci stimolano – delicatamente e con il nostro consenso – a rivelare informazioni su noi stessi. Gli utenti di queste piattaforme non devono pagare un prezzo in denaro, devono solo lasciare che i loro dati vengano estratti. Per ora, i dati accumulati sono perlopiù usati per vendere prodotti o spazi pubblicitari, ma le possibilità sono molto più ampie.

Come sottolinea Shoshana Zuboff, una delle grandi domande del XXI secolo sarà: chi possiede e controlla i dati che stanno rapidamente diventando una risorsa economica chiave? Il loro uso servirà a favorire processi democratici, o si rivelerà il propellente di un nuovo capitalismo della sorveglianza?

È possibile che pezzi di un mondo migliore stiano lentamente spuntando, e che il capitalismo abbia infine creato i propri becchini (solo che saranno algoritmi, non lavoratori)?

Gli incalcolabili miliardi di gigabyte che Amazon raccoglie – e le meraviglie dei software utilizzati per analizzare questi dati – forniscono un quadro incredibilmente dettagliato di ciò che la gente desidera. Come ogni società Dot-com, Amazon raccoglie quantità improbabili di dati sui suoi consumatori: un negozio convenzionale non sa quali prodotti osservate, quanto tempo passate a guardarli, quali mettete nel carrello e poi riponete sullo scaffale prima di arrivare alla cassa, o anche quali “vorreste” avere. Ma Amazon lo fa. Nel frattempo, l’integrazione delle operazioni con i fornitori gli assicura che i prodotti possano essere pronti in quantità sufficienti e in tempi rapidi, così da poter esser consegnati in 24 ore.

Considerata l’enorme scala di questa economia, vediamo affiorare una riorganizzazione rivoluzionaria della produzione capitalista, che potrebbe indurci a porre domande audaci: e se Jeff Bezos si stesse in realtà rivelando un maestro della pianificazione, avvicinandosi nelle sue pratiche molto più al pensiero dei padri del socialismo che ai mentori dell’epoca neoliberale?

I capitalisti dell’epoca IoT (Internet of Things) pianificano quotidianamente più di quanto non si riesca ad immaginare, ma se la buona notizia è che la pianificazione evidentemente funziona, la cattiva è che attualmente si esercita entro i confini di un sistema di profitto che limita ciò che può essere prodotto a ciò che è redditizio.

È tuttavia lecito domandarsi se i piani che i campioni del capitalismo di piattaforma usano ogni giorno per portare beni e servizi nelle mani di coloro che possono pagarli, possano un giorno esser trasformati per assicurare che ciò che produciamo arrivi a coloro che ne hanno più bisogno. Detto diversamente, potremmo conquistare le attuali centrali logistiche e di pianificazione – i Google e le Amazon del mondo – e riconvertirle per costruire civiltà egualitarie ed ecologicamente sostenibili? Trasformando il modo in cui distribuiamo le cose, potremmo forse iniziare a trasformare tutto il resto dell’economia – da quali cose produciamo e come, a chi lavora e per quanto tempo?

È giunto il momento di riconoscere che il capitalismo è inadeguato a risolvere i problemi che ha creato, dall’ambiente alle diseguaglianze sociali. E che sia ormai impossibile rimettere il dentifricio nel tubetto.

Quello che si può – e si deve – fare, è ridurre progressivamente il campo in cui è il meccanismo impersonale del mercato a regolare i nostri rapporti, ed estendere il campo in cui sono le nostre volontà coscienti a riunirsi su basi paritetiche nel formare una scelta collettiva. Realizzare una società in cui siano i bisogni degli individui e della collettività a muovere la produzione e l’allocazione delle risorse, e non la semplice e inarrestabile sete di profitto.

 

CORSO (online) di GRECO moderno con tecniche teatrali

In modalità completamente ONLINE
dalla fine di Novembre 2021 e fino a Maggio 2022

per il secondo anno consecutivo

l’Associazione organizza un CORSO di GRECO moderno
attraverso TECNICHE TEATRALI 

OBIETTIVI del corso

  • Proporre la lingua come strumento di comunicazione e non solo come oggetto di studio.
  • Contestualizzare l’uso della lingua straniera nelle diverse situazioni della vita reale.
  • Abbassare il filtro affettivo e ridurre l’ansia da performance.
  • Promuovere un ruolo attivo degli allievi nel processo di apprendimento.

 

METODOLOGIA
Basato su un metodo di insegnamento che utilizza tecniche del laboratorio teatrale, il corso promuove l’apprendimento della lingua in un contesto virtuale ludico e interattivo (dialogo/ role-playing/ improvvisazione/ testo teatrale/ giochi di gruppo etc.).

Le lezioni si svolgeranno tutte online con l’utilizzo della piattaforma ZOOM (disponibile online gratuitamente sia per PC Windows che per i Mac della Apple)

DOCENTE: Katerina Nastopoulou, di madrelingua greca, laureata in Filologia greca presso l’Università di Patrasso e diplomata presso la Scuola Superiore di Arte Drammatica Tempi Moderni (Atene). Ha svolto laboratori linguistici con l’utilizzo di tecniche teatrali per l’insegnamento della lingua greca e inglese in Sardegna e a Torino.

Livello intermedio/avanzato
Rivolto a chi ha già una discreta conoscenza della lingua e vuole fare pratica.
Il corso di svolge il lunedì  dalle 18.00 alle 19.30 dal 22 novembre 2021 al 30 maggio 2022

Scadenza iscrizioni: 20 novembre 2021
Per info e iscrizioni: info@piemonte-grecia.org  oppure per telefono: 011487719 o cell: 3382974028

La scomparsa di Maria Caputo

Martedì 19 ottobre scorso è mancata Maria Caputo, madre della socia Nietta Fiorentino.

Con lei scompare uno degli ultimi profughi italiani del secondo dopoguerra. Infatti Maria, col marito Nicola Fiorentino, erano italiani nati e vissuti a Patrasso, in Grecia, per tutta la loro gioventù, fino a quando furono espulsi dal paese, come fossero nemici, a causa dell’invasione e dell’occupazione militare italiana durante la Seconda Guerra Mondiale.

Rientrati in Italia nell’inverno 1945/46, con lo spostamento di circa altre 1.500 persone della stessa zona, Maria Caputo e Nicola Fiorentino hanno vissuto sette anni nei campi profughi e poi hanno trovato casa a Torino, grazie anche alla domanda di lavoro nell’industria metalmeccanica. Il marito lavorò infatti come operaio al reparto Laminatoi della Fiat Ferriere fino alla pensione. Malgrado fossero stati espulsi e trattati da profughi, hanno comunque conservato per tutta la vita un fortissimo legame con la Grecia e con le sue tradizioni.

La nostra Associazione aveva dedicato a Nicola Fiorentino la mostra sulla vita di Nikos Beloyannis (III Braccio del Carcere Le Nuove, Ottobre 2018) per la sua attività politica e sindacale e per il suo sostegno alle lotte del popolo greco, dalla resistenza negli anni ’50 fino alla dittatura dei colonnelli.

Nel breve filmato che si può vedere qui, Maria Caputo e la sua amica Caterina Gallo, durante una cena familiare, ricordano i tempi passati cantando in greco. La canzone è un tango del 1937 dal titolo: Τα μάτια τα δικά σου τα μάτια (musica Di Lazzaro, parole Λεωνίδα Κατσουρόπουλου)

Riavvio del Corsi di Greco moderno

Sono ricominciarti i Corsi di Greco moderno, sia quelli di approfondimento che quelli per i principianti.

I corsi sono tenuti in sede, con tutte le precauzioni antiCovid (mascherine, separazioni in plexiglass, gel igienizzante, detergenti e sanificazioni ambientali quotidiane) previste dai decreti governativi. 

Naturalmente anche noi abbiamo l’obbligo del controllo del Green Pass per chi accede. Quindi, abbiate pazienza e portatevelo dietro quando venite, anche per la vostra sicurezza!

Chi fosse interessato a maggiori informazioni sulla normativa anti-COVID, guardi qui.

Corso di avvicinamento alle DANZE GRECHE

SI RIPRENDE A BALLARE!!!     

   

Il Corso è destinato a coloro che intendono avvicinarsi al mondo delle danze greche o migliorare la loro conoscenza. Impareremo danze tradizionali tipiche delle diverse regioni della Grecia e ancora vive sul territorio.

Danze tradizionali della Grecia

da giovedì 4 Novembre 2021 dalle 21 alle 23

presso la sala della bocciofila Nord,
V. Salbertrand 99, Torino

Non è necessario aver conoscenze di base né essere in coppia.

Costo: € 60 per 10 incontri.

Necessaria preiscrizione al n. 347 7306565 (ore serali)

N.B.:   Il corso verrà attivato al raggiungimento di un numero sufficiente di iscritti. Le lezioni saranno tenute nel rispetto delle norme anti Covid-19 vigenti. Necessario Green Pass per accedere alla struttura.

 

In ricordo di Mikis Theodorakis

E’ uscito sul giornale online il Post oggi, 13 settembre 2021, un bel testo in ricordo di Mikis Theodorakis, scritto da Filippomaria Pontani, che puntualizza, sottolinea  ed approfondisce il ruolo, la significatività e l’importanza che Mikis ha avuto con la sua partecipazione alla resistenza antifascista ed alle lotte politiche di mezzo secolo, sia con la partecipazione diretta ben nota (galera e campo di concentramento compresi) che con la sua attività artistica.

Lo evidenziamo nel sito della nostra Associazione perché crediamo che sia un tema da non sottovalutare, anzi da leggere e da diffondere il più possibile.

 

 

E’ morto Mikis Theodorakis

Questa mattina, 2 settembre 2021, all’età di 96 anni, è morto Mikis Theodorakis, illustre musicista e grande protagonista della cultura e della politica greca, fin dalla lotta di resistenza contro gli invasori nazifascisti, nella guerra civile poi contro la Giunta golpista del ’67.

Personaggio popolarissimo in Grecia e fuori, era fortemente schierato sul piano politico (cosa che pagò anche col carcere e con l’esilio) ma era anche apprezzato universalmente come un rappresentante della cultura greca del XX Secolo. I suoi concerti ad Atene (dove capitava anche che cantasse in prima persona, reinterpretando i testi dei suoi amici poeti) erano fortemente emozionanti e coinvolgenti. Un buon modo per ricordarlo è riascoltare le sue opere, dalle sinfonie come Axion Esti, sul testo di Odysseus Elitis, alle poesie di Seferis, Ritzos e Anagnostakis messe in forma di canzoni.

L’Ambasciata di Grecia in Italia ha diffuso il seguente comunicato:

Mikis Theodorakis, noto, amato e molto creativo e prolifico compositore e combattente e uno degli artisti più importanti, partì per il “Quartiere degli Angeli”, all’ età di 96 anni, lasciando dietro di sé un enorme lavoro: oltre mille canzoni, molte opere sinfoniche, cantate e oratori, musiche per commedie e tragedie e musica per il cinema. Conosciuto per il suo lavoro di resistenza, fu associato alla lotta contro i colonnelli. Noto anche per aver messo insieme i ritmi popolari, gli strumenti popolari, i cantanti popolari con la poesia dei principali rappresentanti della generazione del 1930, come Seferis, Elytis, Ritsos. Attraverso il suo lavoro ha catturato momenti importanti della storia greca moderna, mentre ha insegnato al mondo a ballare il sirtaki! Per tutti ad un certo punto arriva la morte. Per alcuni, però, l’oblio non arriva mai! Il suo paese, la Grecia, i Greci e il mondo intero lo ricorderanno attraverso le sue canzoni, la sua musica e il suo lavoro che lo ha reso immortale!

Il Governo greco ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale.

Tra le tante segnalazioni possibili, qui di seguito alcuni esempi del genio musicale ed eclettico di Theodorakis:

Μαργαρίτα Μαργαρώ (με τον Γρηγόρη Μπιθικώτση): https://www.youtube.com/watch?v=9qR3ay7ckio
18 Λιανοτράγουδα της Πικρής Πατρίδας: https://www.youtube.com/watch?v=5aVwqH7sVmo
Pablo Neruda: Canto General: https://www.youtube.com/watch?v=wGliDjpkzZ0
Ena to Chelidoni (1974, manifestazione popolare) https://www.youtube.com/watch?v=hRyZbGHBuHg
Μανόλης Αναγνωστάκης Όταν μιαν άνοιξη χαμογελάσει https://youtu.be/NEwJAXHhcC0

1820-1830: Rivoluzione, reazione, liberalismo

L’Associazione Piemonte Grecia Santorre di Santarosa è lieta di annunciare che, presso il Polo del ‘900, via Del Carmine 14 Sala ‘900, avrà inizio giovedì 2 settembre 2021 il

XV Convegno Internazionale di Studi Storici
Spagna Contemporanea
dedicato quest’anno a: 

1820-1830: Rivoluzione, reazione, liberalismo

in omaggio ad Alberto Gil Novalers ed a Jean -René Aymes.

Il Convegno avviene sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio delle Ambasciate di Spagna, Polonia e Grecia in Italia, della Regione Piemonte, dell’Istituto Cervantes di Milano, del Comitato di Torino dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano e dell’Associazione Piemonte Grecia Santorre di Santarosa e con il sostegno di varie Università e Centri di studio europei. E’ disponibile qui il programma dettagliato.

La vicinanza del Bicentenario delle rivoluzioni liberali in Grecia, Polonia, Portogallo, Spagna e Italia tra il 1820 e il 1830 e dell’estensione della crisi all’Atlantico e al Mediterraneo è utile per un primo bilancio sulle ricerche in corso e sulle prospettive storiografiche.

Si trattò di una crisi globale, che svolse un ruolo di primo piano nelle origini del mondo contemporaneo, intrecciando guerra e rivoluzione, progetti costituzionali e rinnovamenti delle monarchie, o viceversa rilancio del loro assetto materiale e ideologico tradizionale. Essa mobilitò eserciti e comunità politiche, favorendo la circolazione di uomini e generando una imponente messe di testimonianze e memorie.

Il convegno prende le mosse dal corpo di studi internazionali che negli anni recenti, focalizzandosi sull’epoca post-napoleonica, si è misurato sui contenuti e i modi della politicizzazione e del conflitto civile; così come sull’istituto monarchico e sulle ideologie, le correnti e le pratiche controrivoluzionarie in Europa e in America; come, infine, sui caratteri transnazionali della Restaurazione, la nascita dei diversi patriottismi nazionali e le differenti e tipiche declinazioni del liberalismo.

All’interno di questo mondo, il conflitto tra la Rivoluzione e la Restaurazione ha prodotto soluzioni politiche, statali, nazionali e costituzionali differenti: e in tal senso lo studio della crisi del decennio 1820-1830 offre ancora oggi la possibilità di formulare innovative prospettive interpretative sui modi della transizione che portò dalla guerra globale del 1792-1815 alla creazione delle comunità politiche ed istituzionali caratteristiche del mondo contemporaneo.

All’iniziativa hanno aderito oltre quaranta studiosi, provenienti da dieci Paesi (Francia, Germania, Grecia, Messico, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Italia), che da diversi punti di vista e con diversi approcci metodologici affronteranno i vari temi enunciati nel titolo.

Il Convegno è articolato in tre sessioni di due giorni ciascuna, ad intervalli di circa due mesi:

I sessione:
Politica ed economia
Spazi, territori e confini del Trienio
giovedì 2 settembre 2021, ore 11.00-13.30; 15.30-18.00
venerdì 3 settembre 2021, ore 11.30-13.00; 15.30-17.30

II sessione:
La controrivoluzione
I militari e la politica
giovedì 9 dicembre 2021, ore 11.00-13.30; 15.30-18.00
venerdì 10 dicembre 2021, ore 11.00-13.00; 15.30-17.30

III sessione:
La cultura e le idee
Giornalismo e poesia
La diplomazia: speranze, illusioni e ambizioni
giovedì 3 febbraio 2022, ore 10.30-13.15; 15.30-18.30
venerdì 4 febbraio 2022, ore 11.30-13.00; 15.30-17.30

Le tre sessioni del convegno saranno trasmesse in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube dell’Istituto Salvemini e sulla pagina Facebook di “Spagna contemporanea”.

Qualora si desiderasse partecipare attivamente ai lavori del convegno, sarà disponibile qualche giorno prima un link cui collegarsi.

Si ricorda a coloro che vorranno partecipare all’evento in presenza che sarà necessario prenotarsi al seguente link qui riportato e che sarà necessario presentare all’ingresso il Green Pass insieme a un documento d’identità.

E’ disponibile qui il programma dettagliato.

 

In ricordo di Santorre di Santarosa

L’8 maggio prossimo, per ricordare il 196° anniversario della morte di Santorre di Santarosa nella battaglia di  Sfacteria (Σφακτηρία) nel 1825, alle ore 18:00, presso la Chiesa della Santissima Annunciata (Comunità Greco-Ortodossa) di via delle Orfane 11, sarà eseguito un Τρισάγιο in suo ricordo, sotto la guida di padre Josif Rostagno.